San Pio X, una Messa all’avanguardia

Con la celebrazione della santa Messa cantata nella memoria di san Pio X, 3 settembre, abbiamo dato inizio alle prime comparse pubbliche della nostra Amicizia. Si è trattato di un incontro a carattere eminentemente spirituale, realizzato in occasione del centenario della morte del santo Pontefice.

Nel corso dell’Omelia il sacerdote ha salutato i membri dell’Amicizia, ricordando tre motivi di gioia: i festeggiamenti nel centenario del Santo Pontefice; la possibilità di usare un rito venerando e infine il fatto di riscoprirlo con un gruppo di giovani di area bresciana. La predicazione si è quindi concentrata sull’attualità della figura di san Pio X, di cui si vedono e raccolgono ancora oggi ritratti ingenerosi, tali da farne un oscurantista o uno sprovveduto e in ogni caso un testimone superato. Al contrario è stato fatto notare quanto sia attuale san Pio X, attivo nell’educazione alla fede del popolo (Catechismo), attento alla santificazione della gioventù cristiana (s. Comunione ai fanciulli), puntuale e prudente nel riformare la sacra Liturgia e la Musica (Tra le Sollecitudini), intento ad aggiornare la comprensione delle Scritture (passione documentata anche dall’Officium Lectionum NO), fermo nel condannare gli errori del suo tempo (modernismo), equilibrato nel giudicare ed accogliere le novità culturali (come avvenne con il tango e in svariati altri aneddoti). Il sacerdote poi non ha mancato di sottolineare il rischio di etichette affrettate e semplificazioni tendenziose, ed ha portato esempi che illustrano come, anche rispetto ai principali intenti del Concilio Vaticano II, san Pio X sia stato in fondo più lungimirante di molti ammodernatori a noi contemporanei: la stessa cura sacrale della Liturgia e l’abbassamento dell’età per comunicarsi sono state, per esempio, attenzioni di portata intimamente ecumenica nei confronti delle denominazioni Orientali. Il fervorino si è concluso al contrario con un invito a mantenere ampi orizzonti di giudizio e di accoglienza nei confronti dei Santi cattolici (san Pio X è peraltro l’unico Pontefice del XX secolo registrato come memoria obbligatoria nel Calendario Liturgico), cui si è aggiunta l’esortazione a vivere oggi le intuizioni di cui il Santo Papa fu promotore: Impegnarci a conoscere ed approfondire la dottrina, ricorrendo piuttosto al catechismo che ai teologumeni di grido; rispettare i sacramenti e disporsi ad accostarsene frequentemente e con frutto; collaborare per quanto possibile a custodire il buon gusto liturgico, inteso quale mezzo ordinariamente imprescindibile per alimentare la spiritualità e la vita di grazia; sforzarsi di conoscere le Sacre Scritture, da meditare e assimilare nel loro unico e vero significato, quello chiarito nei secoli dalla Chiesa cattolica; saper prontamente riconoscere gli errori del nostro tempo – ci sono i segni dei tempi e ci sono gli errori dei tempi – per tenersene distanti e combatterli all’occorrenza; saper apprezzare le risorse nuove che la nostra epoca porta con sé.

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Al termine della funzione, durante la quale si sono avvicinati anche alcuni parrocchiani del paese, l’Amicizia si è riunita per un momento di condivisione e progettazione.

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