3. Fioretto quaresimale: preghiamo per i sacerdoti

Terzo venerdì di quaresima

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  • Se non mi ascolterete e non vi prenderete a cuore di dar gloria al mio nome, dice il Signore degli eserciti, manderò su di voi la maledizione e cambierò in maledizione le vostre benedizioni […] Voi invece vi siete allontanati dalla retta via e siete stati d’inciampo a molti con il vostro insegnamento; avete rotto l’alleanza di Levi, dice il Signore degli eserciti. Perciò anch’io vi ho reso spregevoli e abbietti davanti a tutto il popolo, perché non avete osservato le mie disposizioni e avete usato parzialità riguardo alla legge” (Malachia, 2, 2-9)

  • Perisce il mio popolo per mancanza di conoscenza. Poichè tu rifiuti la conoscenza, rifiuterò te come mio sacerdote; hai dimenticato la legge del tuo Dio e io dimenticherò i tuoi figli. […]Il popolo e il sacerdote avranno la stessa sorte; li punirò per la loro condotta, e li retribuirò dei loro misfatti” (Osea 4, 6-9)

  • Come potete dire: Noi siamo saggi, la legge del Signore è con noi? A menzogna l’ha ridotta la penna menzognera degli scribi! I saggi saranno confusi, sconcertati e presi come in un laccio. Essi hanno rigettato la parola del Signore, quale sapienza possono avere?” (Geremia 8, 8-9)

I profeti richiamano i sacerdoti di Levi che non istruiscono il popolo, evitano di educarlo, lasciando che si introducano tra la gente i culti dei falsi idoli, anzi sono essi stessi che talvolta incoraggiano l’idolatria per trarne vantaggio. Tutto ciò porta il popolo alla non conoscenza di Dio e delle sue leggi alimentando gli abusi, le ingiustizie, le oppressioni, le frodi, il male. Ai nostri giorni nella Chiesa di Cristo accade la stessa cosa. Tanti ministri di Dio hanno perso la fede. Educati da cattivi maestri l’hanno ideologizzata e non sono più in grado di comunicarla e di entusiasmare gli uomini per essa. Ciò provoca una perdita di fede generalizzata. In Europa la fede cristiana sta lentamente scomparendo. Le verità fondamentali come la fede in Dio, nella divinità di Gesù Cristo, nel paradiso, nel purgatorio e nell’inferno sono sempre meno credute, anche dai cattolici praticanti. Numerosi sondaggi condotti nel continente europeo, commissionati anche dalle autorità ecclesiastiche, dicono che la maggioranza dei fedeli cattolici ha una conoscenza superficiale della fede cattolica, così anche i famosi valori non negoziabili, non sono più tali da molto tempo. Tutto ciò è dovuto ad una crisi nella trasmissione della fede da parte dei sacerdoti. La triste realtà è che negli ultimi decenni la predicazione di molti preti ha messo in discussione le principali verità di fede: sono state relativizzate, edulcorate o in qualche caso apertamente negate. Ciò ha avuto effetti devastanti nel popolo di Dio: confusione, perdita della fede e allontanamento dalla Chiesa. Oggi non è raro che un bambino che fa la sua prima comunione ignori che Gesù Cristo sia realmente presente nelle specie eucaristiche. Del resto vi sono sacerdoti che non credono più nella transustanziazione, sminuiscono la gravità dei peccati che offendono Dio, pensano che l’inferno sia vuoto, che il diavolo non esista, che il purgatorio sia un’invenzione, che i miracoli siano impossibili, addirittura si sminuiscono alcuni aspetti fondamentali del mistero pasquale come la crocifissione o la risurrezione! All’origine di questo atteggiamento si possono individuare diversi motivi: una cattiva formazione nei seminari dovuta ad una ideologizzazione della teologia; una crisi d’identità del ruolo del sacerdote in una società sostanzialmente atea e in una Chiesa sempre più democraticizzata in cui la funzione del prete è strumentalizzata; un appiattimento orizzontale degli stessi preti, un conformismo alla mentalità del mondo, uno smarrimento del proprio ruolo, una stanchezza e una rilassatezza che li rende tiepidi, insipidi, inetti. Tutto ciò ha dei risvolti morali e sociali devastanti, perché la perdita della fede implica anche una crisi dei costumi. Un fede debole e svuotata della sua sostanza non ha più la forza di influenzare la vita dei credenti e di migliorarla, così ci si abbandona al peccato.

Preghiamo dunque perché il Signore custodisca i nostri sacerdoti e infonda loro la forza di annunciare senza timore a tutte le anime la Verità della salvezza eterna:

O Gesù, sommo ed eterno sacerdote,
custodisci il tuo sacerdote dentro il Tuo Sacro Cuore.
Conserva immacolate le sue mani unte
che toccano ogni giorno il Tuo Sacro Corpo.
Custodisci pure le sue labbra
arrossate dal Tuo Prezioso Sangue.
Mantieni puro e celeste il suo cuore
segnato dal Tuo sublime carattere sacerdotale.
Fa’ che cresca nella fedeltà e nell’amore per Te
e preservalo dal contagio del mondo.
Col potere di trasformare il pane e il vino
donagli anche quello di trasformare i cuori.
Benedici e rendi fruttuose le sue fatiche
e dagli un giorno la corona della vita eterna.

Santa Teresa di Gesù Bambino

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