Conferenza Campari & de Maistre [VIDEO]

Riportiamo l’articolo apparso sul blog di campariedemaistre.com a commento della conferenza da noi promossa lo scorso 10 giugno. In primo piano avete il video della conferenza stessa, caricato sul nostro canale you tube:

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Sabato 10 giugno si è svolta una bella conferenza in quel di Brescia: sei redattori di Campari hanno tenuto banco per un’ora e mezza nell’aula Venerabile Luzzago, presentando i contenuti del libro “Pensieri Controrivoluzionari”. Con buona pace di Langone e dei suoi cammei esteticisti (termine e brutto e scorretto e quindi adatto all’affronto), il primo elemento che il pubblico ha apprezzato è stata la verve ironica e giovanile del team. Il presidente della Amicizia San Benedetto Brixia, la piccola associazione liturgico-culturale che ha promosso l’evento, ha fatto da moderatore favorendo l’intervento dei relatori in accordo al susseguirsi delle varie parti del libro – fondativa, tematica, risolutiva. Il primo a parlare è stato Righini, il lato “zero-campari” del gruppo, simbolo vivente dell’auto-ironia in Redazione, reincarnazione di De Maistre o almeno del suo guardaroba. Con lui Alessandro Elia, ventenne, romano e onnipresente ad ogni presentazione del libro, giunto in ritardo non a causa delle distanze chilometriche ma per aver presenziato alle Sentinelle in Piedi,  ha illustrato il capitolo relativo alla Metafisica. Una sola la domanda: com’è possibile per un giovane d’oggi ignorare la metafisica? E’ possibile pensare all’adolescenza senza Tommaso? Sembra di sì, e invece… Vedano e prendano appunti i padri sinodali! Poi, sempre per la serie “non prendiamoci troppo sul serio”, la parola è passata al sene del gruppo, l’avvocato Sgroi, referente nazionale del CNSP, che da amatore ha riportato la sua valutazione circa la quaestio liturgica, denunciando la resa rituale davanti al dilagare di mode espressive, con tanto di scarsità di frutti al seguito. Su questa analisi è intervenuto il presidente Susa: l’ASBB è nata in effetti dalla denuncia della spettacolarizzazione del liturgico, mossa sulla base di studi su teatro e spettacolo (cfr. il libro “Le forme del sacro” di L. Martinelli, ed. Cavinato). L’ultimo momento “fondativo” è toccato al prete, il quale a seguito dell’appassionato finale bombarolo dello Sgroi, ha ricordato e sottolineato che la propria collaborazione su Campari non tocca temi di religione e quindi ha parlato di sesso. Scelta bizzarra, ma coerente col blog. Ecco la tesi: il transessualismo dilaga come simbolo di ogni trasgressione, impugnato a mo’ di testa di ariete da tutti i fautori della Rivoluzione – la quasi totalità dei quali non è gay o LGBT – e intervenuto a colmare le sacche di vuoto lasciate dai cedimenti in ambito teo-filosofico e liturgico. Paolo Maria Filipazzi ha avuto invece l’onore di svolgere il suo proclama anti-europeista, mostrando in particolare l’evoluzione contraddittoria dei partiti filo-europeisti e dei loro rappresentanti di ieri e di oggi, l’assurda pretesa di scavalcare il potere patrio e l’autonomia nazionale, il rinnegamento delle radici di fede e di cultura senza le quali non ci può essere Europa. Morale della favola: onorate il padre e la madre evitate Melloni e votate Meloni. Dopo un’ora abbondante di ottimi interventi è stato il turno di Francesco Maria Filipazzi e lì, ahinoi, è finita la pace. L’editorialista princeps, reginetto delle cronache del lunedì, ha tirato le fila, non solo del senso del libro e della risposta di devozione e di regola che la Redazione ha ritenuto di proporre nelle conclusioni del testo, ma anche dei debiti proclama non proprio politically correct con cui ha ravvivato e divertito il pubblico. In breve e forzando un po’ l’intervento finale, il concetto è stato: sessantottini, mettetevi il cuore in pace; Sinodo dei giovani, fai pure a meno di perdere tempo in sondaggi vari; c’è una generazione nuova con proposte sane e capaci di durare nel tempo e noi ne siamo i portavoce. Il resto non si può scrivere. Chiaramente questa parte finale nel filmato è stata criptata. Nel frattempo è possibile che i discendenti di De Maistre ci querelino definitivamente, mentre molti giovani desidereranno invecchiare presto per non sentirsi da noi rappresentati. Saremo comprensivi con entrambi. Voialtri comprate il libro e seguiteci nelle prossime trasferte! (fonte QUI)

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